Globalizzazione del turismo

Turismo e globalizzazione assumono forme contraddittorie, forme che se per un verso tendono a minimizzare le diversità della specie, fonte di ricchezza, dall’altro favoriscono l’interdipendenza che lega i popoli.

Il turismo può essere inteso, oltre che come un settore economico, una “ricerca di relazioni e di esperienze”. Viene preso in considerazione da un lato, come settore produttivo altamente influenzato dalle innovazioni della globalizzazione, tra liberalizzazione dei mercati che favorisce lo sviluppo della competizione globale e semplificazione degli spostamenti e delle comunicazioni, dall’altro lato consideriamo il turismo un “habitus sociale”, visto come esigenza di conoscere il “nuovo”, qualcosa di sconosciuto, da sperimentare e farlo proprio, umanamente e culturalmente.
Vi è una globalizzazione della domanda e dell’offerta turistica: la prima dovuta ad una convergenza nei comportamenti di acquisto e di consumo a livello globale; la seconda, invece, evidenzia l’espansione sempre più incessante delle grandi multinazionali, che hanno l’intero territorio globale come spazio per le loro strategie.
La globalizzazione consiste nell’intensificarsi delle relazioni che mettono insieme ed avvicinano luoghi e posti lontani fra loro.

Innegabile e palese, quindi, è la relazione tra globalizzazione e turismo, una relazione che può avere effetti negativi o positivi.

Le risposte della scala locale alla globalizzazione del turismo

L’interrelazione che esiste tra locale e globale, dovrebbe essere vista come una serie di opportunità e di capacità tali da far arricchire il primo dell’altro e viceversa, ma non sempre è così.
La globalizzazione della domanda e dell’offerta influisce sul locale come un’arma a doppio taglio: può agire da fattore ri-strutturante o da fattore de-strutturante dell’identità territoriale.
Si ha una vera e propria divisione tra “accettazione” VS “rifiuto”, “autenticità” VS “massificazione” dell’integrazione dei flussi turistici globali.
Le comunità locali possono dunque reagire in maniere differenti, intersecando i diversi tipi di esperienza turistica e reazioni dei locali nei confronti del turismo globalizzato, si arrivano a stilare diverse tipologie di impatti provocati dal turismo e comportamenti assunti delle comunità locali.

Globalitarismo turistico dall’alto:
In questa tipologia, vi è una massificazione del turismo, imposta da una globalizzazione turistica dall’alto e la comunità locale risponde con un rifiuto.
L’identità territoriale viene mercificata e modificata. Gli abitanti locali si manifestano tramite una “resistenza” nell’accettare e ospitare i flussi turistici, un’ostilità verso i visitatori.

Globalizzazione turistica dal basso:
In questo caso, la comunità locale è poco propensa all’apertura culturale al mondo e mostra ostilità verso il fenomeno turistico.
Non è un turismo di massa ma viene comunque percepito come un elemento estraneo.
L’organizzazione turistica è spontanea e mal strutturata, ma proprio questo può fungere a loro favore, mettendo al primo posto l’autenticità della meta.
Servirebbe che la comunità si adeguasse ed abituasse gradualmente ad accettare i flussi, si arriverebbe così ad un turismo equilibrato sotto tutti gli aspetti.

Turismo globalitaristico:
Si parla di uno sviluppo turistico di tipo esogeno ed eterocentrato, dove poche e grandi multinazionali dominano la scena locale e fanno razzia delle attrattive ambientali e culturali, sfruttandole al massimo. Questo tipo di sviluppo apporta benefici alquanto limitati alla comunità locale che è oppressa dall’eccessiva pressione antropica e dall’insostenibilità ambientale dettata da un turismo di massa. Tutto ciò si traduce in una deterritorializzazione che interrompe l’andamento sostenibile della meta turistica.

Turismo glocale:
In questo caso il sistema territorio è dotato di una forte autenticità e le comunità locali rispondono perfettamente ai flussi turistici.
Agli effetti negativi, che possono destabilizzare gli equilibri, (come l’aumento del livello di antropizzazione) rispondono aumentando i servizi ed adeguandosi agli input esterni.
Questa situazione rappresenta il perfetto connubio tra effetti della globalizzazione e comportamenti della comunità locale.

Alla luce di ciò è possibile individuare due distinti e contrapposti scenari:

  1. Un turismo guidato dalla globalizzazione: un turismo di massa, contraddistinto da una domanda turistica standardizzata
  2. Una globalizzazione guidata dal turismo: un turismo che si ritrova nell’autenticità dei luoghi e che può costituire lo strumento per promuovere e sostenere una diversa globalizzazione

Annunci

Chi sono?

Salve, mi presento, sono Dottor World, un ragazzo di 20 anni che ama viaggiare. Studio all’Unisalento presso la facoltà di Manager del turismo. In questo blog potrete trovare racconti, riflessioni, consigli, video e foto. Mi piace accomunare un ricordo o un racconto ad una canzone, quindi aspettatevi una buona dose di musica.

Vi racconterò della mia terra, delle mie radici, cercando di trasmettervi quel che mi ha fatto innamorare di questa meravigliosa porzione terrestre tra due mari: il Salento.
Provando a farvici innamorare a vostra volta.

Spero di avere tutte le carte in regola per potervi trasmettere le mie esperienze e i miei consigli, anche se sono consapevole di avere più cose da imparare che da insegnare.

Crea il tuo sito web su WordPress.com
Inizia ora